Ma parliamo di sport! Dunque….ehm…..certo l’argomento è vasto…..ed io per giunta è ormai diverso tempo che non mi dedico più nemmeno alla nobile arte del tresette….ma questa povera sezione è l’unica rimasta spoglia di argomenti e mi sono mossa a compassione! Allora fatemi riflettere….ah sì: tanti e tanti anni fa, avrò avuto circa 10 anni, tentai di praticare la ginnastica artistica. I risultati furono piuttosto deprimenti soprattutto a causa del mio fisico ancora immaturo ma già dotato di forme abbondanti (per farvi capire, le mie attuali misure sono 90-60-90; coscia-ginocchia-polpacci). Ricordo però che imparai a fare la ruota senza utilizzare le braccia come appoggio e ci riuscii per ben una volta; inoltre ero particolarmente brava nel fare la verticale al muro ma solo finchè volgevo lo sguardo in terra e poiché lo sguardo doveva essere rivolto di fronte la durata dell’esercizio ginnico era piuttosto limitata nel tempo. Questa esperienza mi fece capire le mie attitudini pertanto mi recai dal medico e piansi tanto che mi esonerò dalle lezioni di educazione fisica per tutta la durata del liceo. Ma in fondo al cuore sentivo un certo richiamo per lo sport e decisi di iscrivermi a Karate. In uno dei primi allenamenti il mio avversario era un istruttore ed era cintura nera. Nel vederlo che indossava il paradenti gli dissi con aria di sfida: “Hai paura che ti rompo i denti, eh?!”. Lui mi ignorò ed iniziammo l’allenamento. Con sguardo gelido attendevo la prima mossa del mio nemico e quando capii che lui stava facendo altrettanto, decisi di mostrare il mio carattere e gli mollai un calcio di avvertimento , un po’ come fanno gli squali quando urtano la loro preda per verificarne l’aggressività prima dell’attacco decisivo. Ovviamente non misi molta forza nel colpo poiché i nobili insegnamenti del Karate già permeavano la mia anima. Effettivamente il calcio che gli diedi fu un po’ bassino… .lo colpii sul polpaccio….e fu frustrante per me vedere la mia nemesi togliersi il paradenti e cercare di fermare le risa per dirmi che un colpo così basso in quella disciplina è perfettamente inutile . Ma io non mi arresi e per ancora solo due mesi fui cintura bianca. Trascorso quel tempo abbandonai anche la nobile arte del Karate. Fu solo diversi anni dopo che tornai allo sport. Quel periodo di riflessione mi fece comprendere che probabilmente avrei ottenuto risultati migliori in attività in cui dovevo lavorare solo per me stessa, senza dover dimostrare niente. Fu così che mi iscrissi ad un corso di gym-music, una specie di aerobica ma un po’ meno pesante. Quello sport mi dava parecchie soddisfazioni. Mi toglieva lo stress, mi ha aiutato a perdere un po’ di peso, mi ha risollevato l’umore,… E tutto procedeva serenamente…..finchè la mia insegnante di aerobica, credendomi una diciassettenne (all’epoca avevo circa 20 anni), non mi propose di partecipare al suo corso di pallavolo. In realtà io mi divertivo molto a giocare a pallavolo ancorché fosse un’ attività che non avevo mai praticato prima. Ma, ahimè, i miei compagni di squadra non erano altrettanto contenti delle mie performances. Ma a me piaceva giocare e ho proseguito nella mia carriera pallavolistica per ben quattro anni finchè un grave incidente alla caviglia, praticamente una storta , non ha fermato la mia ascesa al podio di Seoul del 1988 (o forse quella era Mila Azuki!?!!?). Vabbè comunque questo incidente mi tenne ferma diverso tempo e mi impedì di tornare nella mia squadra. L’anno scorso, dietro consiglio del mio curatore d’immagine, mi iscrissi a Body Building. Questa esperienza mi ha confermato che gli sport in solitaria sono quelli che mi danno le soddisfazioni maggiori. Ma purtroppo una malattia genetica della quale sono affetta, la pigrizia, mi ha allontanato anche da questa pratica sportiva. Attualmente sono molto tentata di iscrivermi ad un corso di danza del ventre per seguire delle mie amiche un po’ strambe. Volete sapere come andrà a finire? Mah…..ho paura che il finale oramai sia scontato!
Post edited by: CrEaTuRo, at: 2005/11/06 05:09
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Re:Ma parliamo di sport!
Date: 2005/11/04 12:52
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e noi ti aspettiamo ! anche perchè rendersi ridicole da sole è tanto frustrante. più siamo e meglio è! specie da quando abbaimo adocchiato una tizia rompibolle da far fuori prima o poi. aiutaci creaturo !
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Re:Ma parliamo di sport!
Date: 2005/11/04 13:35
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Creaturo, hai mai pensato che forse non sei adatto a fare sport proprio perchè sei un creaturo? Magari sul tuo pianeta fare sport significa dell'altro, magari è molto più sofisticato rispetto a questo materialismo che permea le nostre attività terrestri...non vorrei sbagliare ma mi pare di aver sentito che dalle vostre parti il massimo dell'espressione sportiva consiste nello stare sdraiati in terra aspettando che delle piume, lasciate svolazzare da altri, cadano a terra provocando delle onde sonore che vanno a colpire il timpano che in questa maniera fa una specie di flessione su se' stesso! ...mica facile...
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